L’osteoporosi è una malattia scheletrica sistemica – ovvero che colpisce tutto lo scheletro – caratterizzata da un aumento della fragilità ossea e del rischio di fratture, dovuta sia ad una riduzione quantitativa della massa ossea sia ad alterazioni della struttura dell’osso stesso.

Solitamente una persona non è a conoscenza della malattia perché la perdita ossea è graduale e senza sintomi. In Italia si stima che colpisca 3.5 milioni di donne e 1 milione di uomini.

Si riconosce una forma primitiva, che colpisce le donne dopo la menopausa o comunque le persone anziane e delle forme secondarie, conseguenza di numerose patologie o terapie.

Il deterioramento osseo può dipendere da molti fattori di rischio, sia genetici che legati allo stile di vita, o a condizioni di salute particolari (avanzare degli anni, menopausa, diabete, obesità, carenza di Vitamina D, sclerosi multipla, artrite reumatoide, etc.).

La diagnosi

La diagnosi dell’osteoporosi si basa innanzitutto sulla misurazione della densità minerale ossea (BMD).
Il metodo più consolidato è la DEXA che, attraverso l’emissione di raggi X a bassa dose, fornisce un valore di densità ossea delle vertebre lombari e del femore.

Recentemente, è disponibile un esame innovativo che si chiama densitometria ecografica ed utilizza una nuova tecnologia, la cosidetta R.E.M.S. (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry) che utilizza gli ultrasuoni e non radiazioni.

Tale esame fornisce risultati paragonabili alla DEXA, ma non è minimamente dannosa e può essere ripetuta frequentemente, in caso di prevenzione o per il monitoraggio se si rileva un avanzamento della malattia.

La densitometria ecografica avviene infatti tramite ecografia e dura pochi minuti e viene effettuata sui due distretti della DEXA, ovvero vertebre lombari e del femore.

Il test indica la gravità della malattia, prevede il rischio di fratture e i cambiamenti ossei, aiutando così il medico nella scelta della terapia più adeguata ed evita che la malattia prenda il sopravvento.

Quando fare l’esame densitometrico

  • donne oltre i 65 anni – uomini oltre i 70 anni
  • in presenza di pregresse fratture da fragilità, di riscontro radiologico di osteoporosi o di uso di farmaci osteopenizzanti o malattie associate ad osteoporosi;
  • donna in postmenopausa o uomo oltre i 60 anni, in presenza di fattori di rischio come:
    – menopausa anticipata e periodi di amenorrea premenopausale maggiore di 6 mesi
    – inadeguato introito di calcio o condizioni di rischio per ipovitaminosi D
    – periodi prolungati di immobilizzazione, fumo, abuso di alcool, magrezza, familiarità.

Quanto costa la Densitometria Ecografica

L’esame ecografico costa 60 euro*.
*Oltre alla valutazione ossea, verrà fornito anche il calcolo Defra®, ovvero l’algoritmo per la stima del rischio di frattura nei prossimi 10 anni.