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Valutazione e trattamento dell’insonnia e delle difficoltà legate al sonno

L’insonnia è uno dei disturbi del sonno più frequenti, che colpisce in media una persona su tre. Può manifestarsi come difficoltà nel prendere sonno o come difficoltà nel rimanere addormentati, quindi con numerosi e lunghi risvegli notturni o con risvegli precoci al mattino.

Queste difficoltà hanno poi conseguenze durante il giorno, tra cui stanchezza, sonnolenza, difficoltà di concentrazione e memoria, irritabilità e peggioramento dell’umore.

L’insonnia ha quindi un forte impatto, oltre che sulla qualità del riposo notturno, anche sulla capacità di studiare, lavorare e in generale sull’efficienza nel portare a termine le attività quotidiane.

Il trattamento Cognitivo Comportamentale per l’Insonnia (CBT-I) è il metodo più efficace raccomandato dalle linee guida della comunità scientifica internazionale per risolvere questo disturbo. Si tratta di un intervento non-farmacologico breve (della durata media di 8-10 sedute) che interviene sui diversi fattori psicologici coinvolti: eventi stressanti, pensieri, comportamenti ed emozioni che causano l’insonnia e la mantengono nel tempo facendola diventare un disturbo cronico.

Il trattamento consiste in una valutazione diagnostica iniziale, attraverso l’utilizzo di diari del sonno e questionari specifici, e da sedute di approfondimento dei diversi fattori ambientali, fisiologici, comportamentali e psicologici che sono alla base delle difficoltà legate al sonno.

Durante le sedute vengono utilizzate e insegnate tecniche per ristabilire un ottimale ciclo veglia-sonno, tecniche di rilassamento, tecniche di gestione delle emozioni e dei pensieri che intralciano il sonno e tecniche per fermare “la mente che pensa troppo”.

Gli obiettivi del trattamento sono:
  • regolarizzare gli orari e migliorare le abitudini di sonno (igiene del sonno);
  • favorire il rilassamento e diminuire il tempo di addormentamento;
  • aumentare la continuità del sonno (diminuire ed eliminare i risvegli notturni);
  • gestire i pensieri che ostacolano il sonno e superare le preoccupazioni sulla perdita sonno;
  • migliorare l’efficienza del sonno e la sensazione di ristoro;
  • diminuire la sonnolenza e migliorare i livelli di attività durante il giorno;
  • migliorare l’adattamento al lavoro a turni e gestire le difficoltà collegate alla modifica dei ritmi sonno-veglia;
  • migliorare lo stato di benessere generale (stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione).

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